
SBIANCAMENTO E ESTETICA
Lo sbiancamento è un processo che contribuisce a rendere i denti più bianchi attraverso uno schiarimento prevalentemente della dentina (lo strato sottostante allo smalto dentale), che può variare da una persona all’altra in funzione delle abitudini alimentari e viziate (es. fumo), modificandone così la durata e il risultato finale.
Perché i denti ingialliscono?
Abitudini alimentari a parte, la predisposizione all’ingiallimento è soprattutto genetica e familiare; va anche considerato che un pH salivare eccessivamente acido tende a far ingiallire più rapidamente la superficie dello smalto. In altre parole si tratta di un processo fisiologico che non si può arrestare, ma semplicemente ostacolare e rallentare.
Come funziona il procedimento “sbiancante”?
Lo sbiancamento dentale è un processo mediante il quale si applica sui denti un gel sbiancante in grado di determinare l’apertura dei microscopici canali che formano la struttura del dente collegandone la parte interna con quella esterna (tubuli dentinali). La sostanza impiegata può così penetrare più facilmente e, una volta attivata con apposite lampade fotopolimerizzanti a luce led, contribuisce a rendere la superficie dentinale e smaltea più bianca.
Per una completa chiusura dei tubuli al termine del trattamento sono poi necessarie un paio di settimane, ed è in questo periodo che si richiede al paziente di fare attenzione ai comportamenti alimentari, per non pregiudicare il risultato.
Ci sono rischi per lo smalto e la dentina?
Il gel impiegato, a base di perossido di idrogeno e di carbamide, non danneggia nè lo smalto nè la dentina ed è assolutamente sicuro. L’unico disagio che in alcuni casi può manifestarsi, consiste in un’ipersensibilità dei denti durante e dopo il trattamento, ma è un fastidio del tutto transitorio.
SBIANCAMENTO DEI DENTI, IL PIACERE DI SORRIDERE.

